Il Corriere della Sera ci informa che duecento genitori hanno dicharato lo sciopero della retta, schierandosi a fianco del sindaco padano nel sostenere la linea "mangia solo chi paga". "Poichè la mensa e' un servizio"si legge nella petizione dei genitori presentata in Comune"non e' obbligatorio accedervi. Mentre e' obbligatorio pagare per mangiare. Cosi' o pagano tutti o non paga più nessuno".
Il primo cittadino di Adro, Lancini, cita Cesare Pavese: "Si fa l'elemosina per levarsi dinnanzi il miserabile che la chiede" e poi attacca : "Quell'imprenditore non ha risolto il problema, lo ha solo rimandato a settembre. E adesso altre 200 famiglie non pagheranno più la retta. I conti, alla fine, li mandero' tutti a quel sedicente benefattore".
Ognuno a diritto alle proprie opinioni. C'e' una cosa sola che vorrei segnalare: sentir citare Cesare Pavese, fuori contesto in questo modo, fa accapponare la pelle. Il signor Lancini l'ha studiato, Cesare Pavese, da ragazzo ? E' un po' come quando i leghisti vorrebbero il Nabucco come inno della Padania, ignorando completamente il fatto che Verdi era un acceso sostenitore delll'unità d' Italia.
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