venerdì 25 dicembre 2009
Pomigliano non si tocca
Prendo raramente la metropolitana. Oggi però mi fa comodo così, devo andare in una zona della città dove è difficile parcheggiare. Sono al capolinea, ho già fatto il biglietto, sono già in galleria, aspetto il treno. Da un po' pero' si sentono, prima in lontananza poi sempre piu' vicini, voci e schiamazzi e suoni di fischetti. Poi scendono per le scale dei manifestanti che urlano qualcosa. Mi passano davanti. L'acustica della galleria non è un granchè, ci metto un po' a capire che dicono "Pomigliano non si tocca". Arriva qualche tutore dell'ordine. Io sono una natura paurosa. La galleria della metropolitana non è il posto migliore per rimanere presa in dei disordini. Scoppia qualcosa. Annuso: nè bombe nè lacrimogeni, solo un botto di Capodanno, ma basta per fare scattare tutti gli allarmi. I tutori dell'ordine sono in vigile attesa, i manifestanti pure, non si capisce bene se vogliono prendere la metropolitana o impedire alla metropolitana di funzionare. Gli utenti "laici", ad ogni buon conto, si tengono a rispettosa distanza, e il responsabili del servizio, ad ogni buon conto, si guardano bene dal fare arrivare il treno sulla banchina. Ho capito, me ne vado. Quello che devo fare lo farò domani. Pero'...sebbene io sappia che quello che stanno facendo è perfettamente inutile...e sebbene abbiano sconvolto i miei programmi per il giorno presente...la mia simpatia va inequivocabilmente a loro...tra poco anche loro saranno faccia a faccia con l'incertezza sul futuro...e, parliamoci chiaro, al di là di alcune parole di circostanza, a nessuno glie ne fregherà assolutamente un cazzo...la produzione verrà delocalizzata, con il silenzio assenso delle istituzioni. Un ulteriore tributo al dio denaro, e un'ulteriore prova che il genere umano, al di là delle chiacchiere, non è fondamentalmente buono. Colgo l'occasione per augurare a tutti un sereno Natale, in attesa che una mutazione genetica ci renda migliori, come specie e come individui....
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